Glossario

DaD = didattica a distanza

e-learning = apprendimento online, uso di tecnologie multimediali e Internet per l’apprendimento. L’insegnamento/apprendimento online sfrutta le potenzialità di Internet per offrire formazione in ogni momento e in ogni luogo. I materiali didattici sono progettati per favorire una formazione autonoma centrata sullo studente. Spesso questo tipo di formazione fa parte di una offerta mista (blended learning) che contempla formazione tradizionale e online.
L’e-learning si attua attraverso piattaforme di e-learning (> vedi LMS) per la gestione, distribuzione e fruizione dei contenuti. Le piattaforme possono essere open [source] o proprietarie; fra quelle open ci sono Moodle (che quindi può essere modificata e sviluppata in funzione delle necessità dell’utente/ente).

FaD

formazione a distanza

LMS (Learning management system)

piattaforma applicativa (o insieme di programmi) che permette l’erogazione dei corsi in modalità e-learning al fine di contribuire a realizzare le finalità previste dal progetto educativo dell’istituzione proponente. Il learning management system presidia la distribuzione dei corsi on-line, l’iscrizione degli studenti, il tracciamento delle attività on-line. Gli LMS spesso operano in associazione con gli LCMS (learning content management system) che gestiscono direttamente i contenuti, mentre all’LMS resta la gestione degli utenti e l’analisi delle statistiche. La maggior parte degli LMS sono strutturati in maniera tale da facilitarne, dovunque e in qualunque momento, l’accesso e la gestione dei contenuti. Normalmente un LMS consente la registrazione degli studenti, la consegna, la frequenza ai corsi e-learning e una verifica delle conoscenze”.

Questi sistemi/piattaforme possono essere sistemi open [source] oppure proprietari.

Esempi di piattaforme open: Moodle (Modular Object-Oriented Dynamic Learning Environment / ambiente di apprendimento dinamico, modulare, orientato ad oggetti), ispirato ai principi del costruzionismo pedagogico. Include strumenti social come forum, blog, chat, wiki, glossario, quiz.

Moodle è modificabile e implementabile a seconda delle esigenze dell’utilizzatore. E per esempio esistono dei partner certificati di Moodle che aiutano a costruire un ambiente di apprendimento Moodle ad hoc.

Fra i sistemi proprietari/commerciali c’è Blackboard che si presenta come “the largest education technology and services company in the world, serving nearly 100 million users in countries in every region around the globe.”

Qui c’è uno schematico confronto fra queste piattaforme e cosa offrono.

Altre piattaforme e le loro caratteristiche (che rispondono a esigenze non solo di scuole ma anche di aziende e imprese) sono presentate qui.

La grande questione è fra un sistema open e un sistema proprietario/commerciale. (Su questo si veda un articolo di autori turchi Ülker e Yilmaz 2016.

MOOCs (Massive open online courses)

corsi online aperti su larga scala, accessibili a chi abbia un computer e una connessione Internet; vengono chiamati “massivi” perché vi si possono iscrivere molti studenti (molti di più rispetto ai sistemi educativi tradizionali), sull’ordine delle centinaia e migliaia. Rientrano in un’ottica di formazione lifelong

Quindi apertura/open e massività/massive sono le caratteristiche centrali – e distintive rispetto ad altre modalità di erogazione di corsi online (insomma “tutti i MOOC sono e-learning ma non tutto l’e-learning è MOOC”). 

I corsi Mooc sono gratuiti; l’attestato di frequenza è gratuito;  ma per ricevere una certificazione è necessario pagare una quota.

Possono essere frutto di una offerta congiunta di diverse università (es. MIT e Harvard hanno dato vita alla piattaforma edX che fornisce MOOC, ed è sia non profit sia open source, e oggi ha 120 partner istituzionali).

Una famosa di queste piattaforme di corsi universitari gratuiti in formato MOOC è Coursera, per esempio. Altre di queste piattaforme, come edX, Khan Academy e le italiane Federica e EduOpen ecc. sono elencate qui.

Moodle

> vedi LMS

Open

Open

aperto [libero]. Nel concetto di open content rientra “il sempre più vasto archivio digitale di contenuti online distribuiti con licenza che permette agli utenti di mettere in atto completamente le attività delle 4R: reuse, revise, remix, redistribute.”

Open Access

accesso libero e senza barriere al sapere scientifico, secondo la Berlin Declaration on open access to knowledge in the Sciences and Humanities. In particolare si riferisce alla disseminazione e condivisione senza restrizione dei risultati della ricerca scientifica, in particolare della ricerca di base. Un autore accademico che sceglie di pubblicare i propri lavori in open access garantisce a “tutti gli utilizzatori il diritto d’accesso gratuito irrevocabile e universale e l’autorizzazione a riprodurlo, utilizzarlo, distribuirlo, trasmetterlo e mostrarlo pubblicamente e a produrre e distribuire lavori da esso derivati in ogni formato digitale per ogni scopo responsabile, soggetto all’attribuzione autentica della paternità intellettuale” (Dichiarazione di Berlino, trad. italiana). 

Open education

secondo la definizione di OEC, l’open education include risorse, strumenti e pratiche che utilizzino una struttura aperta di condivisione per migliorare l’accesso alla educazione e l’efficacia educativa a livello mondiale. L’idea di condivisione e libertà della educazione non è nuova, scrive OEC, ma ora l’obiettivo è trarre vantaggio dalle possibilità di Internet per aumentare la scala della disseminazione libera e per permettere a più persone al mondo di accedere alla conoscenza e di collaborare.

Open source (sorgente aperta)

si riferisce, in campo informatico, a software  non protetto da copyright e liberamente modificabile dagli utenti. (Quindi open source si riferisce al codice informatico. Una piattaforma è open source se il codice [la programmazione] che la sorregge è aperto e può essere da altri utilizzato per adattarlo o modificarlo ad altri scopi. Invece una piattaforma o un contenuto è open se è libero, ed eventualmente riutilizzabile e modificabile secondo il tipo di licenza adottato dai suoi produttori.)

OCW (Open Course Ware)

indica “il materiale didattico di livello universitario che un ateneo pubblica on-line suddividendolo per corso e permettendone la libera diffusione, secondo la filosofia degli open software. Coniato in seguito al MIT OpencourseWare, progetto del Massachusetts Institute of Technology, il termine ha poi etichettato una categoria che presenta diverse forme espressive e usufruisce delle possibilità offerte da Internet (avvalendosi anche di youTube e iTunes)”. Secondo il sito dell’OCW MIT l’idea è semplicemente di pubblicare online e renderli accessibili tutti i materiali dei corsi di una scuola. 

Si possono intendere come una sotto-categoria delle OER. Mentre OER include ogni tipo di contenuto educativo che sia condiviso con una licenza open (che sia o meno parte di un corso, gli OCW sono materiali di un qualche corso presso una specifica istituzione.

OEC (Open Education Consortium)

rete globale, non profit, di istituzioni e organizzazioni per l’educazione open. La sua missione è promuovere l’educazione open in tutto il mondo.

OERs (Open educational resources) / Risorse didattiche aperte  = 

materiali educativi / per l’apprendimento che possono essere modificati e migliorati perché i loro autori/creatori hanno dato il permesso (es. slide, immagini, programma delle lezioni, video lecture, mappe, fogli di lavoro) a seconda di strumenti legali come le licenze Creative commons. Sono materiali con licenza open.

“Nel 2002 l’Unesco ha riconosciuto una specificità all’open content utilizzato nel campo della formazione e ha coniato l’espressione Open Educational Resources. Nel campo della formazione, contenuti open come moduli, corsi, Learning Object, libri, articoli, enciclopedie, immagini, video etc. rendono possibile un processo di condivisione e di costruzione di conoscenza a molti livelli, dal momento che possono essere usati da chiunque, adattati o modificati e condivisi nuovamente, in un ciclo infinito di arricchimento e miglioramento.

Il concetto di OER, però, non coincide semplicemente con quello di contenuti aperti utilizzati a fini formativi, ma include anche strumenti per la creazione e per la gestione dei contenuti (es. software di sviluppo, LMS Learning Management System) e altre risorse per l’implementazione (es. principi di progettazione, licenze) (OECD, 2007).”http://www.apprendimentocapovolto.it/oer-e-mooc–l-innovazione-della-didattica-in-presenza.html

Proctoring (exam) = 

esame [scritto] sorvegliato con software da parte di certificatori.

Risorse didattiche aperte =

> vedi OER

In Italia si veda Open Education Italia, rete italiana sull’open education

Teleapprendimento / teledidattica

> vedi e-learning