Didattica mista

Progettare e organizzare la didattica mista

La didattica mista prevede l’integrazione di attività in presenza, in aula, e a distanza, online (anche in contemporanea, secondo la modalità duale). Questo approccio alla didattica richiede uno specifico lavoro di progettazione e programmazione di contenuti, tempi e strumenti dell’insegnamento, sempre in relazione al raggiungimento degli obiettivi formativi. La didattica mista non è quindi il semplice trasferimento in ambiente digitale di parti di un corso, o l’utilizzo delle tecnologie digitali come mero supporto o surrogato di altro tipo di attività.

È utile ricordare che le attività – in presenza e/o a distanza – si possono svolgere secondo diverse modalità:

  • sincrona: attività e interazione in tempo reale di docenti e studenti. Si consiglia questa modalità soprattutto per attivare e verificare le conoscenze e competenze degli studenti, e per produrre conoscenza assieme (es. discussione in aula e/o in streaming live, revisione in aula ecc.);
  • asincrona: attività autonoma degli studenti, su materiali o compiti forniti dal docente. Si consiglia questa modalità soprattutto per trasferire conoscenze e informazioni agli studenti (es. lezione video preregistrata, risorse online, lettura di testi, questionari di autovalutazione ecc.);
  • semisincrona: interazione a distanza attraverso strumenti digitali. Questa modalità può servire ad attivare conoscenze e competenze degli studenti, e a produrre conoscenza assieme (es. forum di discussione).

Nella progettazione dell’insegnamento si suggerisce di:

  • partire dagli obiettivi formativi e dai risultati attesi, per prevedere le specifiche modalità didattiche e di apprendimento utili al loro raggiungimento; 
  • integrare modalità diverse di trasferimento delle conoscenze e di interazione e attivazione delle competenze, con attività sincrone (es. lezione in streaming, revisione) e asincrone o semi-sincrone (es. materiali di studio autonomo, forum di discussione ecc.); 
  • strutturare l’insegnamento in moduli/unità significativi, per ottimizzare l’organizzazione della didattica e del lavoro degli studenti (es. su base settimanale); 
  • progettare ciascun modulo/unità come un pacchetto coerente di attività diverse (es. breve lezione frontale, lettura, questionario ecc.), per aiutare gli studenti a elaborare i contenuti e a comprenderli autonomamente;
  • evitare di creare contenuti isolati; integrare e collegare le diverse attività e i materiali previsti nei moduli/unità; 
  • valorizzare le ore in presenza per attività sincrona di interazione e condivisione delle conoscenze (es. revisioni, workshop, seminari, verifica ecc.);
  • valorizzare la modalità “flipped classroom” che, invertendo la tradizionale sequenza dell’insegnamento (ovvero: lezione seguita da studio o compiti svolti autonomamente dagli studenti), prevede una prima fase di apprendimento e lavoro autonomo da parte degli studenti, su materiali forniti dal docente, e una seconda fase di lavoro sincrono, fra docente e studenti (es. discussione in aula, discussione tramite piattaforma streaming ecc.);
  • prevedere periodiche attività di sintesi degli argomenti affrontati (es. streaming live con chat) e attività di verifica della comprensione ovvero di autovalutazione degli studenti (es. questionario online ecc.); 
  • prevedere attività di interazione e lavoro sincrona fra docente e studenti (es. revisione in aula, revisione tramite piattaforma online ecc.);
  • prevedere attività di interazione e lavoro sincrona o semisincrona fra gli studenti (es. forum di discussione, gruppi di lavoro in streaming ecc.); 
  • nella programmazione di attività di lezione frontale (in particolare in streaming live), limitare la durata degli interventi e prevedere periodici momenti di discussione o dialogo con gli studenti.

Nella preparazione dei materiali a cura del docente, si consiglia di: 

  • bilanciare il carico di informazioni, contenuti e lavoro in relazione alle ore di impegno previste settimanalmente per l’insegnamento (ore di lezione e ore di studio autonomo); 
  • nel caso di lezioni video pre-registrate, spezzare i contenuti in video di breve durata (ca. 15-20’);
  • rendere evidenti i punti e i concetti chiave;
  • utilizzare layout coerenti, facili da navigare / accedere; 
  • utilizzare formati digitali accessibili (es. pdf);
  • selezionare risorse online accessibili a tutti gli studenti (es. open, con sottotitoli ecc.).

I docenti valutano e utilizzano gli strumenti digitali e le attrezzature a disposizione e più adatti al proprio insegnamento.
Per i software si rimanda alla sezione dedicata in questo sito.
Per casistiche di situazioni didattiche a distanza si rimanda ai post di questo sito.

Si ricorda che tutti gli insegnamenti e le attività didattiche in presenza e a distanza vengono programmati e svolti rispettando l’orario delle lezioni.